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Prevenzione Cyberbullismo Associazione Pianeta Giovani Isernia

Prevenzione Cyberbullismo

Progetto stop cyberbullismo 2012

Ogni giorno il Cyberbullismo colpisce tanti ragazzi, che scoprono una parte della loro intimità venduta su un banco online, attraverso un apparecchio silenzioso, nell’angolo di una stanza.
Il bullismo online, non è meno pericoloso di quello tradizionale, anzi, i numeri confermano che il Cyberbullismo è sempre più un’emergenza. Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat, tra i ragazzi che usano cellulare e Internet, il 5,9% ha denunciato di avere subito, ripetutamente, azioni vessatorie, tramite sms, mail, chat o social network. L’Associazione Pianeta Giovani, a tal proposito, sta realizzando in collaborazione con gli istituti scolastici e i centri di aggregazione giovanile di più regioni italiane, delle azioni di prevenzione e contrasto.

Progetto Stop Cyberbullismo

Nell ‘ambito del progetto stop Cyberbullismo, realizzato con la consulenza scientifica dell’Associazione “Laboratorio adolescenziale”, è stato predisposto il questionario ” Nuovi atleti acrobati di internet “, somministrato in 4 istituti scolastici di 4 regioni (Molise, Lazio, Abruzzo, Campania ), coinvolgendo circa 1.000 studenti.
Il questionario è stato diviso in 3 sezioni: Frequenza di spazio e rapporto con il web, Gruppi giovanili con il maggior numero di interazioni sul web, Azioni e vittime di Cyberbullismo.

Questionario “I nuovi Atleti acrobati di Internet”

Frequenza di navigazione e
rapporto con il web

Per quanto riguarda la Frequenza di navigazione ed il rapporto con il web, è stato chiesto agli studenti quali strumenti o dispositivi utilizzano per connettersi ad internet; quanto tempo trascorrono su internet; quali sono le fasce orarie in cui si connettono; se sanno cos’è un Social Network; se ne hanno uno; se hanno mai compiuto azioni rischiose sul web; qual è il loro rapporto con esso.

Dispositivo dal quale si accede ad internet

Dai risultati emersi risulta che: il 100% degli studenti si connette tramite un “Pc” (portatile o fisso); il 30%  si è connesso, almeno una volta, da un internet point; il 46 % si connette ,spesso ad internet, da smartphone; il 55% dichiara di non essersi mai connesso dal “Tablet”; il 40% dichiara di essersi connesso anche da computer scolastici; Solo il 2,3 % degli studenti (ossia 15 su 100), dichiara di non avere un pc a casa; il 35% circa ne ha uno; il 40% degli studenti ne ha due; il 22% circa né ha più di due.

Tempo trascorso su internet

Il 60% degli studenti dichiara di connettersi ad internet tutti i giorni o quasi; il 24% circa, si connette una o due volte a settimana; l’11% circa, lo fa raramente, e solo il 2% circa, non si connette mai. Per quanto riguarda il tempo trascorso su Internet, il 42% dichiara di connettersi per meno di un’ora al giorno, il 42% si connette, da una a due ore al giorno, e solo un 14% naviga in internet, per più di tre ore giornaliere.

Fasce orarie di connessione

La fascia oraria più gettonata, sembra essere il pomeriggio, seguito dalla sera; la mattina, è il momento della giornata meno preferito per navigare su internet, ovviamente, questo dato, può essere legato al fatto che gli intervistati sono in età scolastica, per cui la mattina frequentano le lezioni.

Utilizzo Social Network e inserzione video su youtube

Il fatto che in 69 % degli studenti, dichiara di avere un “Profilo Facebook”, e il 10%, ammette di volerlo fare, testimonia, la grande diffusione dei Social network. Per quanto riguarda, invece, l’inserzione di video sul Canale Youtube, l’85% dei ragazzi, dichiara  di non aver mai inserito filmati su questo sito.

Azioni Rischiose sul web

Piuttosto bassa, sembra essere la percentuale di persone che ha commesso azioni rischiose in rete (scambiarsi numeri di telefono, dare appuntamenti agli sconosciuti, farsi vedere in web-cam, dire dove si vive). Il 15% dichiara di aver accettato l’amicizia di sconosciuti su facebook, almeno una volta,  e il 32%, anche più di una volta. Probabilmente la richiesta di amicizia su facebook non viene percepite come un’azione rischiosa, da una buona parte degli intervistati!

Il rapporto con il web

Per quanto riguarda l’irrinunciabilità di internet, il 78% degli studenti, dichiara di collegarsi ad internet per abitudine; il 75%, ritiene internet, un utile strumento per tenersi in contatto con gli amici; solo il 12%, afferma che internet è noioso; il 19%, afferma che senza internet si sentirebbe solo; l’11%, afferma che starebbe male se non potesse connettersi. Solo il 19% degli intervistati, afferma, che si stava meglio quando internet non esisteva.  Complessivamente, il 79% dei ragazzi, è lucidamente consapevole dei rischi connessi ad internet. Diffusa è la consapevolezza, che internet ha segnato il modo di vivere la quotidianità! il 38% dei  ragazzi, infatti,  afferma di aver cambiato, le proprie abitudini, da quanto si connette ad internet. Il 39% circa, afferma di avere più amici, da quando utilizza internet; e solo  il 7%, dichiara che giocare su internet ,è più divertente che giocare con gli amici.

Gruppi giovanili seguiti sul web

Per quanto riguarda i gruppi giovanili con cui si entra in contatto sul web, è stato chiesto agli studenti se hanno mai  stretto rapporti con determinati gruppi giovanili su internet; da quali gruppi sono attratti; per quali nutrono rifiuto.

Contatti con gruppi giovanili

In merito all’aver avuto, contatti, con gruppi giovanili, particolari, attraverso internet, il 10%, dichiara di aver contattato gruppi giovanili, su internet, almeno una volta! Il gruppo rapper, è quello più contattato. Solo il 4% degli studenti, dichiara di aver avuto contatti con altri gruppi (hip hop, hippy, delieber).

Attrazione o Rifiuto per gruppi giovanili

Le risposte in merito all’attrazione/rifiuto che si prova per determinati gruppi, sono molto varie, e comunque, espresse solo dal 30% degli studenti. Pare che, il gruppo maggiormente rifiutato, sia quello degli “Emo”, mentre quello più apprezzato, sia quello dei “Rapper“.

Casi e vittime di Cyberbullismo

Per quanto riguarda l’indagine sui casi e le vittime del Cyberbullismo, è stato chiesto agli studenti se conoscono vittime di Cyberbullismo; se sanno il significato del termine “Cyberbullismo”; se hanno mai partecipato ad azioni di Cyberbullismo; se ci sono differenze tra il Cyberbullismo maschile o femminile; se è più diffuso il Bullismo o il Cyberbullismo; cosa pensano di chi confida ad un adulto di esser vittima di Cyberbullismo.

Conoscenza del significato di Cyberbullismo e delle vittime

 Per quanto riguarda la conoscenza del termine “Cyberbullismo”,  l 45% circa degli intervistati, dichiara di essere già a conoscenza del significato del termine cyberbullismo, a fronte di un 55% circa, che ammette invece, di non conoscerne il significato. Circa il 30% degli intervistati, dichiara di conoscere qualche vittima di cyberbullismo; il 3%, né conosce più di uno.

Partecipazione ad azioni di Cyberbullismo

Il 7% degli intervistati, dichiara di aver partecipato, qualche volta, ad azioni di cyberbullismo;il 2%; ammette di averlo fatto, spesso; il 2% circa, ammette che lo rifarebbe, perché è stato divertente; il 5% afferma invece, che lo rifarebbe solo, a chi se lo merita, e solo il 2% circa, ammette che non lo rifarebbe, perché non è stato divertente farlo.

Differenze sul Cyberbullo Donna e Cyberbullo uomo

Nell’indagine, si intraprendono, quali sono le differenze del Cyberbullismo tra uomini e donne.
Il 29% degli intervistati, pensa che non ci siano differenze tra i sessi, e che quindi, la valutazione di Cyberbulli maschi, sia paragonabile a quella di Cyberbulli femmine;
il 51% invece, pensa che i Cyberbulli siano perlopiù maschi; il 5% circa, pensa che invece siano perlopiù femmine; il 44% degli intervistati, pensa che le vittime del Cyberbullismo, siano perlopiù femmine; il 7%, pensa che le vittime siano maggiormente maschi; il 32%, crede che non vi sono differenze.

Rivelare ad un adulto di esser stato vittima di Cyberbullismo

L’85% degli intervistati, ritiene che sia giusto rivelare ad un adulto di essere vittima di Cyberbulli; il 7% circa, ritiene che chi confessa, sia una fifone; un altro 6%, pensa che chi confessa, sia una spia.

Risultati indagine rapporto con il web

L’indagine effettuata mette in luce, una gioventù che trascorre in internet varie ore al giorno, rivelando che il 14% dei ragazzi, trascorre in rete più di tre ore al giorno, un’alta percentuale  dal una a due ore giornaliere. Questo dato può essere allarmante, se va a sommarsi ad un 11%, che dichiara che starebbe male se non potesse connettersi, ad un 19% che ammette che senza internet si sentirebbe solo e, ad un 7%, che afferma che, “giocare sul web è più divertente  che giocare con gli amici”. È forse proprio quest’ultimo, il dato più allarmante,  sono importanti le sensazioni intrinseche all’azione del navigare sul web. Dichiarare che senza potersi connettere ci si sentirebbe soli o che si starebbe male o, ancora, che è più divertente giocare in rete invece che con gli amici, può essere considerato sintomatico dell’esistenza di una dipendenza o di un rischio di dipendenza da internet.

Correlazione tra età e permanenza su internet

Per il momento si può solo confermare che, la presente indagine, ha svelato una correlazione tra età e frequenza in cui si naviga in rete, nel senso che all’aumentare dell’età, aumenta la frequenza di permanenza in rete. È  chiaro che ulteriori indagini, dovrebbero sondare questa correlazione, e sondare parallelamente la correlazione tra età e items, e la presenza di sensazioni sintomatiche di un’effettiva dipendenza da internet. Queste indagini potrebbero chiarire se c’è o meno una reale correlazione tra età e rischio di sviluppare una dipendenza da internet.

Risultati Indagine sul Cyberbullismo

Per quanto riguarda l’analisi al Cyberbullismo, la ricerca mette in evidenza che un buon 25% degli intervistati, è stato vittima di Cyberbullismo (il 22% almeno una volta, il 3%, spesso). L’indagine non sembra essere sostanziale, (Facebook, chat, mail, cellulari).
Una testimonianza della storia, il volto delle frequenze, rivelano che, oltre al fatto che il 25% dei ragazzi è stata vittima di Cyberbullismo, il 33%, conosce vittime di Cyberbullismo (il 30% solo una e il 3% più di una). Si tratta di percentuali degne di nota, che contribuiscono a mettere l’attenzione su un soggetto che corre il rischio di essere sottovalutata.

Promozione delle azioni di prevenzione

La presente indagine evidenzia la consistente diffusione del fenomeno del Cyberbullismo, nonché, della endemica diffusione nella nostra società, di internet, come strumento importante per le nuove generazioni, come mezzo di comunicazione di massa, e come luogo per nuovi rischi virtuali, che possono avere conseguenze spesso terribili, nella realtà interna ed esterna dell’adolescente. Se pensiamo che il 55% degli intervistati,  non conosce il significato del termine, non possiamo non pensare alla scarsa diffusione di iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione, nelle scuole di ogni ordine e grado. Il Cyberbullismo è una realtà piuttosto attuale, ma non così nuova, la diffusione selvaggia, nella nostra società, di internet, come mezzo di comunicazione di massa, apre la strada a tutta una serie di opportunità e di rischi. Tra questi rischi, il Cyberbullismo merita un’attenzione particolare, soprattutto per  i recenti fatti di cronaca, che vedono casi di ragazzi, che si tolgono la vita o tentano di togliersela, a causa di offese ricevute, tramite social network, chat e strumenti di questo tipo. L’Associazione Pianeta Giovani, a tal proposito, sta attuando una vera e propria rete di prevenzione nelle scuole e nei Centri di Aggregazione Giovanile, mediante azioni di sensibilizzazione e informazione, volti  a percorsi costruttivi, in cui internet, sia un coadiutore, e mai, l’ostacolo verso l’espressione di sé.

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